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Cari amici, ieri dunque abbiamo finalmente avuto il colloquio con il SAP di cui parlavamo da qualche tempo. Colloquio fortemente voluto perché il SAP è il 2° sindacato di Polizia, è strettamente connesso ad altre Forze di Polizia e, negli intenti di oggi, continua a seguire i programmi che già erano contenuti nei pareri consultivi depositati presso la 1A Commissione Affari Costituzionali il 15 febbraio 2001, per noi certamente favorevoli. Nella sede romana di via Cavour, per circa un’ora, abbiamo avuto uno scambio di vedute ed impressioni circa la vicenda riordino, partendo, inevitabilmente, dal febbraio 2001. Come ampiamente previsto, all’inizio il Dott. Saltamartini ha voluto ricordare alcune cose peraltro da noi già più volte chiarite in lettere e colloqui informali, nonché a Portonovo in occasione del 1° Meeting di Sovritalia. Nell’ottica del Sindacato, la nostra Associazione è vista come una frammentazione di intenti e risorse, e su questo possiamo essere d’accordo. Ma l’Associazione è nata solo e soltanto perché la maggioranza di noi reputava l’impegno dei vari Sindacati non all’altezza delle aspettative di tutti, visti i risultati poco lusinghieri dell’ultimo riordino. Tale assunto é stato a più riprese confermato da alcuni di noi facenti parte dei direttivi delle OO.SS. E l’informazione relativa ai dettagli del riordino totalmente insufficiente e frammentaria se non fuorviante e distorsiva. Ripetere che le manifestazioni hanno fatto fallire un progetto che ci vedeva già V. Isp. a causa delle ire fatte suscitare negli animi dei vari esponenti politici di allora non serve a convincerci, poiché mancava allora e manca ancora adesso qualsiasi riscontro oggettivo a queste parole. Se si trattò del classico tentativo di coupe di teatre da introdurre a sorpresa nel bel mezzo di una votazione non ci è dato sapere. Potrebbe essere, perché no? Ma, come detto, manca la controprova. Ovvio che se così fosse dovremmo mangiarci i gomiti… Come pure lamentare gli eccessi di qualche sparuto gruppo di “cani sciolti” che avrebbero inveito contro, ingiuriando e diffamando; da tempo è stato chiarito che le singole esternazioni hanno fatto solo danni alla categoria. L’Associazione, lo ripetiamo, è nata anche per “regolarizzare” gli umori e dare uniformità alle varie iniziative. Abbiamo ribadito che il più grosso problema, che spesso si tramuta in eccessi dialettici, è la mancanza di informazione sulla questione, ragion per cui ci stiamo muovendo in più e diverse direzione dialogando con le parti, politiche e sindacali, e con tutti gli addetti ai lavori, affinché il problema sia noto a tutti nei suoi più intimi dettagli. Una cosa che certamente non può che farci piacere è che siamo costantemente seguiti (sul sito), nel bene e nel male. Le nostre proposte i nostri documenti e le nostre iniziative sono a loro arcinote, addirittura rivendicate in più punti. Bene, tutto ciò ci nobilita e ci fa onore. Venendo al sodo. Il problema reale oggi, perché ci sia un nuovo riordino, è che il Governo , tenendo fede agli impegni assunti, allarghi la delega della L. 86/2001 (riparametrazione) per inserirvi un Progetto di Legge Delega apposito, con il quale provvedere entro un certo termine a “riassettare” sperequazioni, carriere, ruoli e mansioni. Le idee sono chiare ed i progetti rispecchiano le nostre aspettative in tutto e per tutto. Si fa riferimento a resistenze degli ambienti Cocer di parte delle altre FF. di Polizia e ovviamente si fa riferimento alla non rosea situazione finanziaria che, di fatto, rallenterebbe la speditezza del progetto. Il SAP afferma con forza che noi V. Sov. dei corsi 15°, 16° e 17° siamo un punto focale del loro progetto di riordino che ci vede inquadrati nel superiore ruolo con la qualifica di V. Isp. Bisognerà lottare ancor di più per convincere tutte le altre forze in campo sulla necessità di operare un nuovo e risolutivo riordino che elimini definitivamente rincorse di rivendicazioni e sperequazioni che puntualmente si ripropongono. Insomma, la posizione ufficialmente declamata dal SAP è sorprendentemente UGUALE alle nostre aspettative, compreso i contenuti della ns proposta di modifica (finanche della onesta e coscienziosa disponibilità a frequentare un corso di aggiornamento per rivestire degnamente la qualifica di V. Isp., in deroga alle regalie spropositate elargite nel 1995). Conclusioni. Siamo rimasti d’accordo che ci saremmo risentiti entro una settimana circa per verificare le condizioni per un eventuale “allineamento” ufficiale alla politica del SAP per far sì che gli sforzi convergano su un unico obiettivo senza intralciarsi a vicenda e facendo in modo che le linee di soluzione più adeguate vengano percorse con più forza ed impegno. Il SAP ci chiede di schierarci. Analoga richiesta ci era stata formulata mesi addietro da un altro Sindacato maggiormente rappresentativo con la promessa di ampio spazio nei loro quadri, cariche specifiche, spazio web ed altro. Se la vicinanza del SAP con l’attuale Esecutivo dovesse continuare a garantire (come finora avvenuto) il mantenimento delle promesse fatte a seguito della contrattazione, diremmo che sarebbe senz’altro positivo un connubio. Fatta comunque salva l’identità di SOVRITALIA So.Vi.Co. che continuerà a divulgare analisi ed informazione su tutto ciò che gravita attorno al “pianeta riordino” conformemente al dettato statutario che non ci vede come un Sindacato ma ci prevede collaboratore di essi. Il quadro attuale della situazione vede quindi l'appoggio della previsione di una legge di delega contenuta nell’allargamento della delega della L. 86/2001 (riparametrazione) L’ampliamento della suddetta delega dovrebbe essere legalizzata dal Governo entro e non oltre 40-50 gg circa da oggi. Entro il 31.12 il Governo dovrebbe individuare le linee di soluzione per quei provvedimenti non adeguatamente disciplinati dal riordino 2001 (e noi siamo proprio lì…). Se le cose dovessero andare per il verso giusto (come finora in termini di mantenimento delle promesse fatte è sempre stato con l’attuale Governo) nulla vieta di pensare che realmente entro il maggio-giugno 2004 saranno emanati i D. Lgs.vi di riordino che, allo stato previsionale attuale prevederebbero: · L’apertura delle carriere per i ruoli esecutivi, con probabile eliminazione di almeno due qualifiche (Ag.Sc. e V.Sov.) e contestuale innalzamento dei Sov. Capo al 7° livello; · Il transito nel ruolo Ispettori per i corsi 15°, 16° e 17°; · La probabile eliminazione della qualifica Vice Ispettore; · L’apertura del ruolo Ispettori verso il ruolo Direttivo Speciale con la costituzione di un’area “C” deputata ai S.U.P.S. vincitori di concorso e diplomati. La su esposta previsione, ovviamente, rientra nel campo delle pure supposizioni, non tiene conto, attualmente, dei futuri concorsi per esami che saranno banditi, ma ha il supporto di un’ampia base di sostegno sindacale e politico. La grande incognita, ad oggi, è rappresentata dalle risorse finanziarie da devolvere al progetto. Infatti, come più volte da noi stessi rappresentato, la nostra singola posizione, se non incastonata in un più ampio progetto di riforma, resterà lettera morta, nonostante, cifre alla mano confermate anche dal SAP, si preveda addirittura un risparmio di spesa con l’abolizione dei concorsi interni per V. Sov. e con il “congelamento”, in via transitoria, di parte di quelli pubblici per V. Isp. La domanda che vi pongo è la seguente: conviene oggi schierarci con un Sindacato numericamente e politicamente “forte” che, nelle intenzioni e nelle parole sempre fino ad adesso profuse propugna la soluzione che noi chiediamo? Oltretutto sapendo che è “vicino” all’attuale Esecutivo, che approva tutte le nostre motivazioni, analisi, documenti addirittura rivendicandoli come propri in diversi punti? Lo stato attuale della vicenda necessita di una risposta veloce e allo stesso tempo ponderata, non dimenticando che il maggior Sindacato di Polizia, sempre taciturno sulla questione, dovrà prima o poi pronunciarsi anch’esso, sulle pressioni dei nostri pari qualifica loro quadri e per le ripercussioni che una proposta di provvedimento di tale portata avrà sulla moltitudine dei loro tesserati. Colgo l’occasione per rivolgermi a tutti quelli che leggono già aventi parte attiva nei Sindacati con qualifiche direttive. Continuate a fare pressioni e a proporre le nostre argomentazioni. Con la conoscenza approfondita della questione, tutti i capi dovranno accondiscendere sulla necessità di operare un celere ed esaustivo riordino con gli strumenti elencati. Rimango in attesa delle vostre opinioni e vi prego di enunciarle a tutti gli aderenti ce fanno capo a voi. Alle prossime news. Scauri, li 10.10.2002 mtreglia |