
Associazione
Nazionale Sovrintendenti della Polizia di Stato vincitori di concorso
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COMUNICATO DEL 17 OTTOBRE 2003
Ed é finalmente venuto il 16 ottobre!
Perché finalmente? Perché ora i nodi sono venuti al pettine, con chiarezza, franchezza ed onestà.
Riassumiamo.
Avevamo detto (illo tempore), che andavano percorse tutte le strade percorribili affinché si tentasse di dare maggior pubblicità alla nostra questione sensibilizzando più parti agenti (politici, sindacalisti e addetti ai lavori), proponendo e tentando di allacciare rapporti di collaborazione con chiunque fosse parte in causa ed interessato.
Come da statuto di Sovritalia So.Vi.Co.
Sapevamo bene che l’attuale momento economico-finanziario é a dir poco critico e che le risorse che la Finanziaria 2004 ha stanziato per il Comparto Sicurezza – relativamente al rinnovo contrattuale del biennio 2004-2005 – sono al di sotto delle attese e ben inferiori a quelle – roboanti – del maggio 2002.
Orbene, un progetto REALE di riforma delle carriere – che sani definitivamente tutte le sperequazioni e ristabilisca il principio della meritocrazia – già ammiccato sul finire della passata Legislatura e fatto intravedere con solenni impegni governativi (a dir il vero, sino ad ora quasi tutti onorati) é ad oggi nuovamente un sogno.
Perché non c’é un centesimo, é la sconsolata ammissione.
Ricapitoliamo.
Nel febbraio 2001, durante le due manifestazioni del 14 e del 21, gli Onorevoli Gasparri, Ascierto, Borghezio, La Russa, ecc. arringarono gli “arroganti” che manifestavano in piazza di Monte Citorio dicendo a chiare lettere che quel progetto (il D. Lgs. 53/2001) non l’avrebbero votato perché non aveva alcun senso elemosinare spiccioli come paravento di una “integrazione e correzione” dei disastri del 1995 che nei fatti non c’era.
Il Centro-Destra vinse le elezioni e cominciò a rendere onore alle promesse fatte.
Un buon contratto, senz’altro il migliore degli ultimi vent’anni, vari PDL a favore delle sorti di chi indossa una uniforme, dichiarazioni di impegno, proposte, esternazioni sempre gradite in difesa del Comparto Sicurezza, spada tratta durante le polemiche relative ai fatti di Genova e Napoli.
E’ stata varata la riparametrazione stipendiale, sia pure con molte ombre.
Dopo due anni e mezzo, però, il solito italianissimo errore.
Mai é stato programmato, scadenzato, preveduto con serietà un riassetto delle carriere.
E oggi, quando tutti, ma proprio tutti sembrano d’accordo sul dover aggiustare definitivamente il giocattolo, la mazzata.
Ce lo aspettavamo, certo. I giornali li leggiamo anche noi.
L’inflazione e il potere d’acquisto dell’euro calato vertiginosamente lo avvertiamo noi in primis, impiegati in divisa, attenti a calcolare anche il singolo buono pasto o la presenza festiva pur di arrotondare uno stipendio che oggi vale molto di meno che qualche mese fa’.
Ebbene, ad oggi sembra impossibile che possa determinarsi un riordino delle carriere.
L’ultima ipotesi, condivisa dall’Onorevole Ascierto ma da verificare in termini di fattibilità, é un collegato alla Finanziaria, una legge delega che rimandi i finanziamenti agli attuativi, e quindi ad un anno almeno da oggi.
Magari, sarebbe una soluzione gradita. Ci darebbe la certezza che entro un termine fissato si darà VERAMENTE seguito ai tanti effimeri progetti.
Ma accetterà la maggioranza, il Governo di firmare una cambiale in bianco?
E, soprattutto, i politici addentro la questione, alzeranno la voce per proporre e far passare una simile proposta?
E’ di ieri una dichiarazione del Ministro Gasparri che invita a cercare le risorse perché si faccia la riforma delle carriere delle Forze di Polizia e Armate, seguita di pari passo da quella dell’On. Ascierto, responsabile per il Governo del Comparto Sicurezza.
Semplice manovra per parare l’onda d’urto o reale intento?
Nel frattempo gli Ispettori di ANIPITALIA (associazione federata con COISP, SO.DI.PO., SIAP, ANF, ecc.) il 7 ottobre hanno manifestato il loro dissenso e dato così un segnale forte, ancora non recepito dalle alte sfere politiche.
Potrebbero seguire altre e più eclatanti proteste.
E’ certo che se con questa Finanziaria non ci sarà almeno un collegato, come sopra detto e auspicato, noi non resteremo a braccia conserte.
E sarebbe bene che alzassero la voce anche talune OO.SS. finora sonnacchiose.
Anche il II Meeting di Sovritalia So.Vi.Co. – che sarà organizzato solo e soltanto se esponenti dell’attuale maggioranza assicureranno la loro presenza – sarà svolto in funzione di una puntuale pubblicizzazione delle questioni nel termine di questo anno.
Attenderemo gli esiti dell’attuale Finanziaria in discussione, le assicurazioni della maggioranza alla partecipazione ad un convegno ora scomodo dopo di che tireremo le somme e ci comporteremo di conseguenza.
Sperando che si faccia fronte comune.
Staremo a vedere.
Giuseppe (Mauro) Treglia