COMUNICATO
Il giorno 4
maggio, dunque, ho avuto un lungo colloquio personale con l'Avv. Parente
durante il quale ho posto i vari quesiti formulati dai colleghi che avevano
risposto alla mia precisa richiesta.
Andando in ordine sparso, i quesiti e le relative risposte sono le
seguenti:
Alla proposizione del ricorso, in contemporanea, si organizzeranno
manifestazioni di dissenso in forme diverse - che saranno rese note tramite i
referenti del comitato - avverso tutte le Istituzioni e personalità connesse
alla emanazione del D. Lgs. 53/2001 e dello status che ne deriverà, cagionevole dello svilimento della
professionalità da noi acquisita causata dalla - di fatto - imminente e futura
equiordinazione degli attuali sottoposti gerarchici, inidonei ai concorsi da
noi superati, che saranno a breve a noi equiparati a tutti gli effetti di
legge.
Ricordiamo ancora una volta che tale richiesta mira a risollevare
la questione con i media e con quegli esponenti politici che ci manifestarono
appoggio morale ed é avvalorata dalla disparità di trattamento unanimemente
riconosciuta, dalla mancata applicazione del principio di analogia con quanto
già avvenuto sia con la legge 121/81 che con il D. Lgs. 197/95 in rapporto a
quanto generosamente concesso a chi, oggi, é subordinato gerarchicamente e -
ripeto e sottolineo - NON HA superato i concorsi a cui anche noi abbiamo
partecipato (vincendoli).
E l’attenzione sulla questione deve essere posta anche sui
contenuti estrapolati dall’escursus storico dei riordini succedutisi dal 1981
ad oggi ( con legge 121/81, all’art. 36, commi vari, é stato effettuato un
riordino delle carriere ove, il passaggio da un ruolo a quello superiore, é stato
consentito “anche in soprannumero riassorbibile con la cessazione dal
servizio del personale posto in questa posizione....”, parimenti con il
D. Lgs. 197/95, all’art. 13 si era previsto un “...inquadramento al
ruolo superiore, anche in sovrannumero riassorbibile con le normali
vacanze....”) rapportato alle nostre richieste formulate nel
mese di febbraio durante l'apice della protesta, supportate da più di un
Sindacato (SAP, LISIPO e SODIPO, ndr) e concernenti il nostro
inquadramento nel ruolo Ispettori con la qualifica di Vice Ispettore a fronte
delle seguenti motivazioni:
Tutto quanto sopra espresso dovrà necessariamente essere
supportato da una Associazione di categoria o Comitato di cui stiamo studiando
gli aspetti giuridici.
Dobbiamo infatti mettere a fuoco "l'identità" di questa
Associazione e chiarire se dovrà essere legalmente riconosciuta (con la
costituzione dei vari organi, cariche, statuto, ecc. presso uno studio notarile
e tutte le complicazioni che ne deriverebbero) o un semplice Comitato spontaneo,
come gli attuali Argonauti, senza però gran "peso" politico, né
potere interlocutorio diretto con le Istituzioni.
Stiamo attingendo notizie e dettagli in merito ed a breve
tracceremo un quadro netto delle scelte future.
Per
questo motivo, però, fin da adesso sarebbe opportuno sapere, con certezza, chi
e quali saranno coloro che vorranno aderire con funzioni attive
nell'Associazione o Comitato, possibilmente con una distribuzione più o meno
omogenea sul territorio nazionale, con voglia di fare ed un minimo di capacità
organizzativa da far valere quando sarà richiesta.
Non é infatti
difficile immaginare in un prossimo futuro l'organizzazione di altra/e
manifestazioni che diano nuova linfa e visibilità alla nostra questione.
Vi invitiamo a
rispondere e ad esternare i vostri pensieri in merito scrivendo direttamente al
sito degli Argonauti o al sottoscritto.
Per i colleghi dei corsi 15° e 16° che chiedevano se fosse
necessario partecipare anche a questo ricorso, dopo quello patrocinato dall’Avv.
Minieri, la risposta é senz'altro si e per due motivi fondamentali:
Per le
modalità di adesione al ricorso vedasi l’apposito spazio sulla home page del
sito o scrivere ai suddetti indirizzi di posta elettronica reperibili
all’interno del sito.
Saluti a tutti.
Scauri: 10.05.2001
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