COMUNICATO  del  19.03.2002

 

 

A chiusura e coronamento dei lavori del Meeting, oggi a Roma si é svolto un incontro con l’Onorevole Mantovano il quale, gentilmente, ci ha accordato questa occasione nei Suoi  Uffici del Viminale.

 Il colloquio che é durato circa mezz’ora ed é stato improntato alla massima cordialità, si é naturalmente incentrato sulla questione riordino e poco altro, come nei contenuti emersi durante i lavori del Meeting.

A supporto é stato presentato, brevi manu, il documento finale del Convegno e la nostra proposta di modifica del D. Lgs. 53/2001, comprensiva dei numeri e delle previsioni in quella sede elencati.

Le conclusioni: le nostre argomentazioni (e questo lo sapevamo), peraltro già note all’Onorevole per il tramite della Sua Segreteria, sono state ritenute più che valide ed esaustive.

Ciò che, senza fronzoli, ci é stato detto é che se non ci sarà un concreto interessamento politico e sindacale alla vicenda non si potrà inserire la questione – seppur come mera proposta fattibile – in un contesto legislativo più ampio.

In poche parole: la questione in termini più analitici e dettagliati non é mai stata posta da chicchessia, seppur deputato a farlo perché legittimato alla contrattazione e all'estrinsecazione di pareri, e quindi, paradossalmente, é rimasta ed é tutt’ora ufficialmente quasi sconosciuta.

Inoltre, e questo già lo si sapeva, la congestione del ruolo Ispettori, di organico esorbitante e superiore a quello del sottoposto ruolo Sovrintendenti, in virtù di un travaso di circa 17.000 unità avvenuto il 1° settembre 1995, e la sempre attualissima domanda di personale per i ruoli esecutivi (micro-criminalità, Polizia di prossimità) rappresenta un pesante fardello che non autorizza ad essere ottimisti a breve termine per la risoluzione delle nostre aspettative.

Altre ostacolo é rappresentato dai disastri compiuti dalla riforma del 1995 a seguito della quale la struttura ordinamentale odierna é paragonabile ad un fragile castello di carte (non sono parole nostre...!) il cui precario equilibrio potrebbe essere compromesso dal pur minimo spostamento.

Per ciò che riguarda l’eventuale copertura finanziaria necessaria all’attuazione della nostra proposta con un provvedimento legislativo di riordino, non é mai stata posta la questione (come sopra) e quindi su nessun tavolo di discussione e trattativa (contrattazione collettiva, riparametrazione) é mai approdato nulla di nulla in merito, se non altro per esternare posizioni e proposte eventuali.

Solo chiacchiere.

 

Ciò che risulta dal colloquio odierno é – ancor più – la necessità di dover rivestire quanto prima personalità giuridica per mezzo di una Associazione Nazionale rappresentante i ruoli esecutivi (così come anticipato al Meeting e riferito anche all’Onorevole Mantovano) con la quale interloquire, sensibilizzare e sollecitare chi dovrebbe essere deputato a rappresentare analiticamente le aspettative del personale dei ruoli esecutivi e trasfonderle propositivamente al legislatore.

Analogamente occorre stringere e rinsaldare i rapporti di reciproca collaborazione con tutte le OO.SS. disposte a rappresentare concretamente il fallimento del riordino del 2001 e proporre positive soluzioni lungimiranti.

 

Rinnoviamo pertanto l’invito a costituire gruppi a carattere almeno regionale, ad organizzare convegni con colleghi, esponenti politici e sindacali locali ai quali interverremo.

Per chi già dispone di un nutrito gruppo di lavoro (FI, CO, NO, VT ed altri), si attivi al più presto per divulgare la proposta dell’Associazione ed annoti il numero di aderenti.

Quanto prima divulgheremo una bozza di statuto e quantificheremo la quota associativa annuale.

 

 

Buon lavoro.