Sabato 10 Febbraio 2001

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1500 ASPIRANTI VICESOPRINTENDENTI
Pronti all’autoconsegna
Scuola di polizia, corsi-beffa. Incontro con Brutti

Fra lo sciopero della mensa e la segnalazione fatta dal Mattino, un primo risultato già l'hanno ottenuto: un incontro con Brutti, sottosegretario agli interni. Che è praticamente caduto dalle nuvole quando i rappresentanti dei 1500 aspiranti vicesovrintendenti della polizia di Stato gli hanno fatto presente l'incongruenza della loro situazione: dover frequentare per cinque mesi un corso in una delle cinque scuole abilitate, sostenere l'esame di concorso e poi ritrovarsi alla pari con le migliaia di colleghi che otterranno il medesimo titolo grazie a quindici di anzianità, così come richiede la legge di riordino del personale non direttivo che sta per essere licenziata dal parlamento. La sorpresa manifestata dal sottosegretario dimostra - ma i corsisti l'avevano già lamentato - la scarsa attenzione con cui i sindacati di categoria hanno seguito la vicenda, lasciando di fatto i 'protestatari' soli a difendere i loro diritti. Impresa non facile, soprattutto per le restrizioni che si accompagnano ai ruoli della polizia: niente scioperi, niente manifestazioni pubbliche, niente iniziative clamorose. Limiti che non hanno impedito ai corsisti di manifestare comunque una forma di civile dissenso: di qui lo sciopero della mensa, esteso a tutte le cinque scuole che ospitano gli stages (Caserta, Roma, Bolzano, Nettuno e Spoleto), e ripetuto ancora sino ad ieri. E non finisce qui. Se dall'alto non arriveranno segnali incoraggianti e soprattutto concreti, la carica dei millecinquecento continuerà con un'autoconsegna: un'iniziativa non solo dimostrativa, certo più eclatante e anche (per i vertici) imbarazzante del semplice rifiuto di sedersi a mensa. D'altronde la posta in gioco è alta e l'occasione irripetibile: una volta completato il programma di riordino e definita la gerarchia dei ruoli (agente, sovrintendente e ispettore ingloberanno tutti i gradi precedenti, compresi quelli di maresciallo e brigadiere) i passaggi interni saranno molto difficili.
Pressocché impossibili poi i trasferimenti, altra nota dolente segnalata dai corsisti, ai quali a fine concorso toccherà accettare qualsiasi sede disponibile nel paese e vedere invece i colleghi che hanno avuto l'avanzamento di carriera per anzianità restarsene tranquilli e promossi dove sono sempre stati. \

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