AFFARI
COSTITUZIONALI (1a)
MARTEDI' 20 FEBBRAIO 2001
642ª Seduta
Presidenza del Presidente
VILLONE
Intervengono i sottosegretari di Stato alla
Presidenza del Consiglio dei ministri Chiti, per l'interno Brutti e Lavagnini e
per le comunicazioni Lauria.
Schema di decreto legislativo recante
disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 12 maggio 1995,
n. 197, in materia di riordino delle carriere del personale non direttivo della
Polizia di Stato (n. 837)
(Parere al Ministro per i rapporti con il
Parlamento, ai sensi dell'articolo 9, comma 1, della legge 31 marzo 2000, n. 78
e dell'articolo 50, comma 11, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Esame e
rinvio)
Il relatore ANDREOLLI illustra analiticamente il
contenuto del provvedimento in titolo, adottato in attuazione dell'articolo 9
della legge n. 78 dello scorso anno. In particolare, il provvedimento in esame
prevede alcune puntuali modifiche al decreto legislativo n. 197 del 1995 al
fine di adeguare l'ordinamento del personale dei ruoli non direttivi della
Polizia di Stato alle innovazioni introdotte dalla citata legge n. 78. Nel
manifestare una valutazione complessivamente favorevole sul provvedimento,
chiede chiarimenti al rappresentante del Governo sulla effettiva copertura
finanziaria della disciplina in esame. Ritiene inoltre che occorra valutare con
attenzione l'effettiva congruenza tra i vari decreti e schemi di decreto che
hanno dato attuazione, con riferimento ai vari Corpi, ai principi contenuti
nella legge n. 78 del 2000. Richiama infine l'attenzione sulla formulazione
dell'articolo 2 che, nella sua applicazione, potrebbe creare disparità di
trattamento nell'ambito del ruolo dei sovrintendenti.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
AFFARI
COSTITUZIONALI (1a)
MERCOLEDI' 21 FEBBRAIO 2001
644ª Seduta (pomeridiana)
Presidenza del Presidente
VILLONE
Intervengono i
sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Bressa e
Chiti, per la pubblica istruzione Barbieri e per l'interno Brutti.
Schema di decreto legislativo
recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 12 maggio
1995, n. 197, in materia di riordino delle carriere del personale non direttivo
della Polizia di Stato (n.
837)
(Parere al Ministro per i rapporti con il
Parlamento, ai sensi dell'articolo 9, comma 1, della legge 31 marzo 2000, n. 78
e dell'articolo 50, comma 11, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Seguito e
conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni)
Si riprende l'esame sospeso nella seduta del 20
febbraio 2001.
Il sottosegretario BRUTTI, replicando ai rilievi
mossi dal relatore, osserva che il provvedimento in esame è stato predisposto
tenendo conto degli accordi raggiunti tra le amministrazioni interessate, il
ché ha permesso di avvicinare i vari ordinamenti delle Forze di Polizia e delle
altre Forze armate consentendo di realizzare un effettivo riequilibrio tra i
medesimi. Lo schema in esame realizza inoltre un riequilibrio anche interno con
le previsioni relative alla rimodulazione dei corsi di formazione e della
progressione in carriera. Per un completo riequilibrio manifesta tuttavia la
disponibilità del Governo a provvedere ad un'integrazione dell'articolo 17,
comma 1, dello schema in titolo nella parte in cui non ricomprende tra i
destinatari dei due scatti aggiuntivi e della denominazione di "sostituto
commissario", con effetto immediato, gli ispettori superiori inquadrati in
tale qualifica in sede di riordino che, al momento della entrata in vigore
della riforma del 1995, rivestivano una qualifica inferiore a quella di
ispettore capo.
Quanto ai rilievi circa la copertura
finanziaria, ricorda che essa è assicurata in modo completo e soddisfacente da
quanto disposto dall'articolo 50, comma 9, della legge n. 388 del 2000 che
prevede un unico stanziamento cumulativo per tutti i provvedimenti di riordino
del personale non direttivo delle Forze di polizia e delle Forze armate.
Venendo quindi a considerare i problemi
segnalati circa alcune disparità di trattamento nella qualifica di vice
ispettore, osserva che l'articolo 16 del decreto legislativo n. 197 del 1995 è
volto ad evitare di pregiudicare coloro che avevano partecipato e superato i
concorsi per vice sovrintendente indetti prima del riordino. Poteva infatti
accadere che il dipendente avesse vinto il concorso per vice sovrintendente
prima del riordino del 1995, ma che non fosse stato ancora avviato al corso di
formazione, per cui non aveva avuto la possibilità di acquisire, alla data di
entrata in vigore del citato decreto legislativo n. 197, la nuova qualifica di
vice sovrintendente che gli avrebbe permesso di essere inquadrato come vice
sovrintendente. Ritiene quindi che la posizione di questi ultimi sia
completamente diversa da quella dei vincitori dei concorsi indetti dopo
l'entrata in vigore del decreto legislativo n. 197 ai quali è stata applicata
la nuova disciplina secondo la quale i vincitori del concorso per vice
sovrintendente, che superino il corso di formazione, sono nominati vice
sovrintendenti. Un'eventuale richiesta di inquadramento nel ruolo degli
ispettori dei vincitori del 15°, 16° e 17° corso comporterebbe dunque lo
scavalcamento degli attuali sovrintendenti. Un possibile intervento correttivo
per le distorsioni paventate dal relatore potrebbe essere quello di agevolare
l'accesso dei frequentatori dei corsi per vice sovrintendente nel ruolo degli
ispettori attraverso l'indizione di concorsi, da bandire con procedure
straordinarie, con una puntuale riserva di posti a favore degli stessi.
Il senatore PINGGERA, a quest'ultimo proposito,
segnala l'opportunità di prevedere un riserva dei posti a favore del personale
bilingue che potrà prestare servizio nel territorio della provincia autonoma di
Bolzano.
A tale riguardo, il sottosegretario BRESSA
ricorda che una simile riserva è già prevista dalla legislazione vigente per
effetto delle norme di attuazione dello Statuto speciale.
Prende quindi la parola il relatore ANDREOLLI il
quale, preso atto delle assicurazioni fornite sulla copertura finanziaria e
sull'effettivo riequilibrio realizzato tra i vari Corpi dallo schema di decreto
legislativo in esame e dagli altri schemi di decreti legislativi riguardanti il
personale non direttivo delle altre Forze di polizia e delle Forze armate,
propone la formulazione di un parere favorevole rilevando l'opportunità di
inserire una norma transitoria volta a incrementare l'aliquota dei posti da
coprire con concorso interno, anche straordinario, per l'accesso al ruolo degli
ispettori utilizzando, a tal fine, la riserva di un sesto dei posti per i sovrintendenti
prevista per il concorso pubblico. Della riserva dei posti da coprire con
concorso interno una percentuale rilevante dovrebbe essere riservata al
personale del ruolo dei sovrintendenti vincitore dei concorsi successivi al
1995 (in particolare dei corsi di formazione 15°, 16° e 17°). Suggerisce
inoltre l'opportunità di inserire nel testo del decreto legislativo una
previsione che, fermi restando i requisiti previsti in via generale per
l'ingresso nei ruoli della Polizia di Stato, favorisca l'accesso al ruolo degli
agenti ed operatori tecnici della Polizia medesima dei congiunti delle vittime
del terrorismo e della criminalità organizzata.
Accertata la presenza del prescritto numero di
senatori, la Commissione approva la proposta di parere illustrata dal relatore.
DIFESA
(4a)
MARTEDI' 21 FEBBRAIO 2001
276a Seduta
(2a pomeridiana)
Presidenza del Presidente
DI BENEDETTO
Schema di decreto
legislativo recante disposizioni integrative e correttive del decreto
legislativo 12 maggio 1995, n. 198, in materia di riordino dei ruoli, modifica
alle norme di reclutamento, stato e avanzamento del personale non direttivo e
non dirigente dell'Arma dei Carabinieri (n.836)
(Esame e rinvio)
Riferisce il relatore NIEDDU ricordando che il
Consiglio dei ministri, nella seduta del 19 gennaio 2001, ha adottato in via
preliminare lo schema di decreto legislativo in titolo, d'attuazione
dell'articolo 9, comma 1 della legge n. 78/2000. Obiettivo del provvedimento è
quello di introdurre dettagliate e specifiche disposizioni integrative e
correttive al decreto legislativo n. 198/1995 che reca norme in materia di
riordino dei ruoli e modifica delle norme di reclutamento, stato ed avanzamento
del personale non direttivo e non dirigente dell'Arma dei Carabinieri.
Lo schema di decreto legislativo si compone di
32 articoli, che dispongono le citate modifiche attraverso il metodo della
novellazione, ossia intervenendo direttamente sul testo del decreto legislativo
n. 198, sia attraverso modifiche dell'articolato, sia attraverso l'introduzione
di articoli aggiuntivi. Ricorda che il decreto legislativo ha definito un
quadro normativo omogeneo in materia di inquadramento e di trattamento
giuridico ed economico del personale non direttivo e non dirigente dell'Arma
dei Carabinieri, recando disposizioni in materia di reclutamento, stato
giuridico e avanzamento del personale appartenente ai diversi ruoli non
direttivi dell'Arma dei Carabinieri.
Osserva che le disposizioni maggiormente innovative
sotto il profilo sostanziale sono: a) introduzione di un numero chiuso
(stabilito in 13.500 unità) di marescialli aiutanti, sostituti ufficiali di
Pubblica sicurezza), ossia del personale con il grado apicale nell'ambito del
ruolo ispettori; b) ulteriore innovazione, sempre riguardante il ruolo
ispettori, attienente al sistema di avanzamento dei marescialli capi, ossia la
promozione al capo di vertice di maresciallo aiutante: viene infatti preclusa
la possibilità di ottenere tale promozione per anzianità, privilegiandosi il
criterio meritocratico, e i relativi posti sono distribuiti per il 70%
attraverso il sistema "a scelta" e per la restante parte attraverso
il sistema "a scelta per esami"; c) introduzione della qualifica di
"luogotenente" conseguibile solo dal grado di maresciallo aiutante;
d) attribuzione di scatti stipendiali aggiuntivi per diverse posizioni
economico-funzionali (luogotenente; maresciallo aiutante, sostituto ufficiale
di Pubblica sicurezza; brigadiere Capo; appuntato scelto); e) attribuzione e
determinazione dei requisiti e delle modalità di un emolumento pensionabile
annuo lordo a diverse posizioni economico-funzionali (maresciallo aiutante
sostituto ufficiale di Pubblica sicurezza, vice brigadiere, maresciallo e
maresciallo ordinario).
Ricorda ai colleghi che con sentenza 277/91 la
Corte Costituzionale dichiarò l'illegittimità dell'articolo 43, comma 17 della
legge n. 121/1981 e della allegata tabella C, nella parte in cui, non
includendo le qualifiche degli ispettori di Polizia, omettevano
l'individuazione della corrispondenza con i gradi dei sottufficiali dell'Arma
dei Carabinieri. Tale sentenza comportava l'allineamento agli ispettori di
Polizia delle funzioni svolte da circa 26.000 sottufficiali dei Carabinieri. La
legge 6 marzo 1992, n. 216 è conseguente a tale sentenza, finalizzata come è
allo scopo di attuare, attraverso delega al Governo, il riallineamento delle
carriere fra personale non direttivo della Polizia e dell'Arma dei Carabinieri,
sulla base del principio di equiordinazione dei compiti e dei trattamenti
economici.
L'esigenza della nuova delega disposta dalla
legge n. 78/2000 nasce dalla necessità di armonizzare e completare
ulteriormente la revisione dei ruoli, ancora nell'ottica di rispettare
l'originaria decisione della Corte Costituzionale, dunque dei criteri e dei
principi di cui all'articolo 3 della legge 216/92.
Tutto ciò premesso, evidenzia che tra le
finalità principali del provvedimento in esame vanno citate: a)
"stabilizzare" i ruoli non direttivi, preservando comunque una giusta
mobilità tra i medesimi; b) valorizzare la categoria degli ispettori; c)
"chiudere" a 13.500 unità per il grado di maresciallo aiutante
sostituto ufficiale di pubblica sicurezza; d) valorizzare tutti i ruoli, anche
attraverso nuove opportunità di progressione economica e funzionale.
Ricorda infine che nell'odierna mattinata, in
sede di Ufficio di Presidenza, è stata ascoltata, a loro richiesta, la
rappresentanza del Cocer dei Carabinieri e che domani avrà luogo un incontro
informale, parimenti in sede di Ufficio di Presidenza, con il Capo di Stato
Maggiore della Difesa, generale Arpino.
Il senatore MANCA chiede di aprire la
discussione generale dopo l'opportuno incontro di domani con il generale
Arpino.
Conviene la Commissione.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato