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  • Mafia: confiscati beni Riina, patrimonio vale 1,5 mln
    (AGI) - Palermo, 23 mar. - Comprende quote di societa' e rapporti bancari il patrimonio, pari a circa un milione e mezzo di euro, confiscato dai militari del Ros e della compagnia Carabinieri di Corleone agli eredi di Toto' Riina, il boss di Cosa Nostra morto nel carcere di Parma il 17 novembre 2017. Passano definitivamente allo Stato una quota di 5.700 euro, pari al 95% dell'intero capitale sociale, relativa alla partecipazione di Antonino Ciavarello nella "Clawstek S.r.l.", con sede a San Pancrazio Salentino (Br) ed operante nel settore delle riparazioni meccaniche; una quota di 500 euro, pari al 100% del capitale sociale, relativa alla partecipazione di Antonino Ciavarello nella "Rigenertek S.r.l." a capitale ridotto in liquidazione, con sede a San Pancrazio Salentino (BR) ed operante nel settore del commercio per corrispondenza di autoricambi; una quota di 5.000 euro, pari al 100% del capitale sociale, relativa alla partecipazione dello stesso Antonino Ciavarello nella "AC Service S.r.l.", con sede a Lecce ed operante nel settore del commercio all'ingrosso ed al dettaglio di autovetture e relativi cambi ed accessori; 17 rapporti bancari; un'abitazione sita a Mazara del Vallo (Tp), intestata fittiziamente a Vito Calandrino. Nel corso del procedimento di prevenzione era stata inoltre applicata l'amministrazione giudiziaria per la durata di 6 mesi (successivamente prorogati di ulteriori sei mesi) dell'azienda agricola Santuario Maria SS. del Rosario di Tagliavia. I beni in questione erano stati sequestrati nel luglio 2017. (AGI) Adv

  • Vendevano droga a minorenni, 2 arresti in provincia di Agrigento
    In manette due tunisini di 38 e 35 anni Palermo, 23 mar. (askanews) - Un fiorente mercato della droga è stato scoperto e smantellato dai carabinieri a Ribera, in provincia di Agrigento. Due pusher sono stati arrestati e complessivamente oltre un chilo di droga è finito sotto sequestro. Il blitz è scattato alle prime luci dell'alba: i militari della Compagnia di Sciacca e della Tenenza di Ribera, dopo aver chiuso il cerchio delle indagini, coordinate dalla Procura di Sciacca, hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere. In manette sono finiti due tunisini, Bassir Rafik di 38 anni e Amin Rohai di 35, che vivono a Ribera. L'inchiesta ha fatto luce su una grossa rete di spaccio di hashish, cocaina ed eroina, destinate a Ribera e dintorni. I carabinieri, grazie anche a pedinamenti e intercettazioni, hanno accertato che in molti casi gli stupefacenti venivano venduti ai più giovani ed in un caso anche ad un minore. La casa dei due tunisini era diventata un vero e proprio "supermarket" della droga, ed è lì che è scattato il sequestro dello stupefacente. Nell'abitazione i due avevano organizzato un punto vendita al dettaglio al tutti gli effetti dove si recavano molti acquirenti riberesi e dei dintorni. Il modus operandi era quasi sempre lo stesso. I clienti si avvicinavano all'abitazione e i due pusher, aprendo la porta o la finestra, e in alcuni casi uscendo in strada, cedevano la droga già pronta ed impacchettata. Poi ritiravano il denaro. Xpa

  • Terrore bus: Ramy e Adam ospiti a Che tempo che fa
    (ANSA) - ROMA, 22 MAR - Domenica sera a Che Tempo che fa saranno ospiti - secondo quanto si apprende - Ramy Shehata e Adam El Hamami, i due bambini che hanno chiamato i soccorsi nel corso del dirottamento del bus nel milanese, oltre a due rappresentanti dell'arma dei carabinieri che hanno partecipato al salvataggio. (ANSA).

  • Droga: cellulare trovato in rogo bosco fa arrestare pusher
    (ANSA) - LUINO (VARESE), 22 MAR - Sei persone sono state arrestate dai carabinieri per spaccio di droga nei boschi nella zona di Luino (Varese). Si tratta di un gruppo di tre pusher di origine marocchina in trasferta da Milano e bloccati a Valganna (Varese) in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Varese, e di altri tre connazionali con base operativa tra Milano e Luino (Varese) sottoposti a fermo per indiziato delitto per spaccio. Ad incastrare le bande di spacciatori sono stati due distinte serie di selfie che li ritraggono con droga e armi, trovati in due telefonini. Il primo cellulare è stato trovato nei boschi di Montenegrino Valtravaglia (Varese) dai carabinieri forestali, durante le operazioni di spegnimento di un vasto incendio a fine dicembre. Il secondo smartphone è stato invece scovato in un'auto posteggiata 5 marzo scorso, sempre nei boschi, insieme a una doppietta, un coltello a serramanico, una roncola e varie munizioni, oltre 170 dosi di droga, tra cocaina, eroina e hashish.(ANSA).

  • Terrore bus: Mattarella chiama gen.Nistri per complimentarsi
    (ANSA) - ROMA, 22 MAR - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato ieri al comandante generale dell'Arma, Giovanni Nistri, ringraziandolo per l'operazione condotta dai carabinieri a San Donato Milanese che ha consentito "non solo di salvare la vita dei 51 bambini e dei loro accompagnatori, ma anche di scongiurare altri possibili rischi". Lo ha rivelato questa mattina lo stesso generale nell'incontro con i carabinieri protagonisti dell'episodio. Presenti anche il vicepremier Luigi Di Maio ed il ministro della Difesa Elisabetta Trenta che, dopo aver elogiato gli 11 militari dell'Arma, hanno stretto la mano a ciascuno di loro. (ANSA).