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  • Estorsioni: pretendono denaro da giovane vittima, arrestati
    (ANSA) - FURNARI (MESSINA), 13 NOV - I carabinieri della stazione di Furnari hanno arrestato, in flagranza di reato, due cugini di 24 e 30 anni di Messina per tentata estorsione in concorso. Avrebbero preteso 1000 euro da un ragazzo. La vittima, sottoposta a pressioni e minacce, anche attraverso messaggi su whatsapp, si è rivolta ai carabinieri. I militari si sono appostati vicino alla sua abitazione e, quando i due sono arrivati, li hanno bloccati. Gli accertamenti svolti hanno permesso di scoprire l'esistenza di una fitta sequenza di messaggi tra la vittima e i due cugini. Le richieste estorsive sono nate da un presunto furto di sostanza stupefacente che gli arrestati imputavano alla vittima. (ANSA).

  • Fanno estorsione via Whatsapp, arrestati due cugini
    (ANSA) - FURNARI (MESSINA), 13 NOV - I carabinieri hanno arrestato a Furnari (Me) due cugini M.A., 30 anni, e M.A., 24 anni, per tentativo di estorsione. I due hanno minacciato diverse volte un giovane di Furnari (Me) cone Whatsapp pretendendo 1000 euro asserendo che il ragazzo aveva rubato loro della "marijuana". Il giovane in un primo tempo aveva ceduto dando loro 500 euro ma poi ha chiamato i carabinieri denunciando i due e facendo vedere ai militari i messaggi minacciosi. I carabinieri hanno quindi fermato gli indagati che sono stati posti ai domiciliari. (ANSA).

  • Tabaccheria 'bazar' dello spaccio, chiusa per 30 giorni
    (ANSA) - BOLOGNA, 13 NOV - Nella tabaccheria si vendeva anche droga ed era diventato un ritrovo di pregiudicati: per questo motivo il questore di Ferrara, Giancarlo Pallini, su richiesta dei carabinieri di Cento che hanno svolto le indagini, ha ordinato la chiusura per 30 giorni, da domani, del negozio nel centro storico del paese. Qui, alla fine di ottobre, i carabinieri del radiomobile di Cento avevano scoperto un 'bazar della droga' e arrestato il titolare di 53 anni e un suo socio nello spaccio. Ieri i militari hanno notificato l'ordinanza di chiusura, con sospensione della licenza, emessa dal Questore per motivi di ordine e sicurezza pubblica, poiché il locale è ritenuto abituale punto di ritrovo di pregiudicati e pusher. L'attività di spaccio all'interno del locale - spiega l'Arma - ha destato particolare allarme sociale nel paese ed è considerata particolarmente grave, considerata anche la posizione della tabaccheria, a due passi dalla Rocca di Cento. (ANSA).

  • Ambiente: Gallone (FI),bene ministro Costa su corsi a scuola
    (ANSA) - ROMA, 13 NOV - "Ringrazio il ministro dell'Ambiente Sergio Costa per essersi impegnato a istituire, di concerto con il collega dell'Istruzione, Marco Bussetti, le ore di educazione ambientale nelle scuole italiane accogliendo la proposta che Forza Italia ha depositato in Senato attraverso uno specifico disegno di legge a mia prima firma". Lo dice in una nota la senatrice Alessandra Gallone, responsabile nazionale del dipartimento Ambiente e Territorio di Forza Italia, che ha incontrato il ministro dell'Ambiente all'apertura della Terza Conferenza internazionale sulla Biodiversità in corso a Roma alla Scuola Ufficiali dei Carabinieri. "Le dichiarazioni del Ministro - osserva la senatrice azzurra - dimostrano che su temi delicati come l'educazione dei più giovani al rispetto e alla tutela dell'Ambiente e del Territorio la condivisione tra le forze politiche può essere la più ampia possibile". (ANSA).

  • Carabinieri ritrovano statua del Sansovino rubata 10 anni fa
    (ANSA) - FERMO, 13 NOV - I carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (Tpc) di Firenze hanno recuperato e restituito all'arcivescovo di Fermo Rocco Pennacchio una scultura in marmo raffigurante una figura femminile del XVI sec. realizzata dal Sansovino (Andrea Contucci) trafugata il 30 luglio 2008 dal monumento funebre di Ludovico Euffreducci della chiesa fermana di San Francesco. Della statua si erano perse le tracce da allora, ma dalle indagini è emerso che sul mercato illecito aveva fruttato già 35mila euro e che stava per essere venduta da una casa d'antiquariato su una base d'asta di 50mila-60mila euro. I carabinieri del Tpc sono arrivati appena in tempo e sono risaliti al proprietario: la chiesa di Fermo. L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Firenze, è scaturita da una verifica, nel maggio 2018, su alcuni beni venduti da una casa d'aste toscana. Grazie alla comparazione delle immagini degli oggetti posti all'incanto, con quelle presenti nella banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, la più completa di opere d'arte rubate esistente al mondo, gestita dal Comando del Tpc, è stato accertato che la statua era stata rubata durante l'apertura della chiesa ai fedeli, da due individui, uno dei quali riconosciuto. La scultura però non era stata più trovata: solo dopo 10 anni è 'riemersa' nel mercato antiquario e solo grazie al costante controllo effettuato dal Tpc sui beni d'arte commercializzati, è stata individuata e sequestrata. Identificati due ricettatori, un 40enne fiorentino, la cui posizione è ancora al vaglio dell'Autorità Giudiziaria, e un 73enne romagnolo noto per i precedenti specifici. A riconsegnare la statua, di elevatissimo valore storico e artistico, il comandante del Nucleo Carabinieri Tpc di Firenze, magg. Lanfranco Disibio.