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  • LITE FRA INDIANI A BERGAMO: UNO COLPISCE L'ALTRO CON LA SCURE
    (AGI) - Bergamo, 30 lug. - Una lite fra vicini e' finita con uno di loro colpito con un colpo di scure alla testa e il suo aggressore arrestato per tentato omicidio. E' successo in una abitazione di via Cascina Gasparina di Sopra a Romano di Lombardia, nel bergamasco, in cui vivono alcune famiglie di immigrati indiani. La scorsa notte due di loro, di 44 e 42 anni hanno vuto una discussione degenerata in una violenta lite, fino quando il 44enne ha impugnato una scure e ha colpito il connazionale alla testa. Il ferito e' stato ricoverato all'ospedale di Romano, dove e' stato ricoverato in Chirurgia per ferite lacero contuse al cranico: guarira' in una decina di giorni. Il feritore e' stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di tentato omicidio. (AGI) Cli/Car

  • CALATABIANO: VIOLA DECRETO ESPULSIONE, ARRESTATO
    CALATABIANO (CATANIA) (ITALPRESS) - I Carabinieri di Calatabiano (CT), nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno arrestato un 24enne albanese. Fermato per un controllo, e' emerso che l'uomo aveva violato il decreto di espulsione emesso a suo carico dal prefetto di Messina nel dicembre del 2009. (ITALPRESS).

  • RAMACCA: COLTIVA DROGA IN CASA, ARRESTATO 28ENNE
    RAMACCA (CATANIA) (ITALPRESS) - Un 28enne e' stato arrestato dai Carabinieri a Ramacca, in provincia di Catania, per produzione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. In casa dell'arrestato i militari hanno trovato una serra con dentro 40 piantine di canapa indiana, impianto idrico ed elettrico. Trovati anche 350 grammi di marijuana, 5 grammi di cocaina, 2 bilancini di precisione, un ventilatore, fertilizzanti e la somma di 1.455 euro in contanti. L'arrestato si trova adesso nel carcere di Catania Piazza Lanza. (ITALPRESS).

  • ASSISTE A RAPINA E CHIAMA CC, 5 ALBANESI DENUNCIATI
    (ANSA) - PRATO, 30 LUG - Cinque albanesi, tra i 18 e i 22 anni, regolari, sono stati denunciati con l'accusa di aver rapinato ieri sera a Prato, in via De Ruggero, un orientale, non identificato: la vittima, presa anche a calci e pugni, si è allontanata prima dell'arrivo dei carabinieri. A chiamare il 112 é stato infatti un signore che, dalla finestra della sua abitazione, ha assistito all'aggressione. In base a quanto riferito dal testimone, cinque stranieri, dopo aver percosso un orientale, si sono appropriati della sua bicicletta e del contenuto di una scatola che la vittima aveva legato dietro la sua due ruote. La vittima si è poi allontanata a piedi, gli aggressori in bicicletta: quella appena rapinata e altre tre con le quali erano arrivati in via De Ruggero. Scattata la segnalazione al 112, quanto i militari sono intervenuti hanno trovato non distante dal luogo dell'aggressione i cinque albanesi, in sella a quattro bici, che alla vista dei carabinieri avrebbero cercato di andare via. Uno inoltre avrebbe tentato di disfarsi di un cellulare, facendolo cadere a terra. Bloccati sono stati perquisiti e trovati in possesso di telefoni cellulari con caratteri cinesi, di cui non hanno saputo giustificare la provenienza. Nei loro confronti è scattata così una denuncia per rapina aggravata in concorso.(ANSA).

  • Apc-* Roma, violenze da boss ispirandosi a banda Magliana: 6 arresti
    Tutti giovanissimi, il capo era chiamato 'il Freddo' Roma, 30 lug. (Apcom) - Si ispiravano alla storia della Banda della Magliana così come è stata raccontata da Romanzo Criminale, a casa avevano coltelli fuori legge, libri e dvd dedicati alle vicende di 'Renatino' De Pedis e compagni. Sei giovani tra i 18 e i 21 anni sono stati arrestati a Roma dai carabinieri per aver organizzato una banda che per le strade dei quartieri Boccea, Aurelio, Primavalle commetteva violenze verso altri giovani, prendendo esempio proprio dalla Banda della Magliana. Sei gli arresti per estorsione, sequestro di persona, usura e lesioni personali aggravate. Tutti i componenti del gruppo si chiamavano per soprannome e il leader era chiamato 'il Freddo', un soprannome utilizzato nel libro, nel film e nella serie Tv 'Romanzo Criminale' per indicare Maurizio Abbatino, uno dei leader della Banda degli anni '70. La foto del capo, venerato da tutti, era lo sfondo degli schermi dei cellulari di tutti gli altri componenti della banda. L`indagine, durata circa 2 mesi, con metodi tradizionali come individuazioni fotografiche e servizi di osservazione e pedinamento, è partita da una denuncia di un minore vessato dalla banda. Prima di trovare il coraggio di sporgere denuncia ai carabinieri lo scorso maggio, la vittima in vari casi aveva veri e propri agguati all`uscita di scuola o di casa, consistiti in sottrazioni di oggetti di sua proprietà come cellulari e giubbini di marca - presi a titolo di pegno per le somme richieste - e violenze fisiche come ceffoni, pestaggi di gruppo, minacce con coltelli o addirittura sigarette spente sul dorso della mano. Il ragazzo era stato anche sequestrato, soprusi tali da cagionargli lesioni permanenti. Red/Sav