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  • SALERNO: CONTINUANO RICERCHE FRANCESE DISPERSO, FAMILIARI E AMICI IN CILENTO
    Salerno, 18 ago (Adnkronos) - Ancora nessuna traccia dell'escursionista francese Simon Gautier, scomparso dal Golfo di Policastro, nel salernitano, lo scorso 9 agosto. Le ricerche continuano senza sosta da parte dei vigili del fuoco, della protezione civile e dei nuclei speciali, coordinati dalla Prefettura di Salerno. Il 27enne francese è arrivato alla stazione di Policastro Bussentino l'8 agosto dopo le 16. Aveva un pantalone di jeans, una maglietta e uno zaino. Ha camminato per il paese ed è entrato in un centro canoe dove ha comprato alcune bottigliette d'acqua per poi andare via. Le ultime immagini a Policastro risalgono alle 16.44. Proprio grazie alle immagini e ad alcune testimonianze, i carabinieri sono riusciti a ricostruire le ultime ore del giovane prima della scomparsa. Giovedì notte il 27enne ha dormito sulla spiaggia di Scario. Poi, la mattina dopo, si è incamminato per l'escursione durante la quale è rimasto ferito. Risale al 9 agosto scorso, infatti, l'appello disperato al 112: "Sto morendo di dolore, sono caduto in una scarpata, ho le gambe rotte, aiutatemi, vedo il mare ma non so dove mi trovo". Familiari e amici si sono mobilitati e sono arrivati in Cilento per cercare il giovane insieme a decine di volontari al lavoro insieme ai soccorritori: le ricerche continuano senza sosta in un'area montuosa di 143 chilometri quadrati tra Policastro, Scario e Punta degli Infreschi. Tra le ipotesi, scriveva oggi il Mattino, anche quella che Simon Gautier sia rimasto vittima di un branco di lupi giacché nell'area in questione due anni fa ne furono immessi diversi esemplari per contrastare le incursioni dei cinghiali, divenuti un autentico incubo per le popolazioni locali. (Ape/Adnkronos)

  • REGGIO EMILIA: FURTI SU AUTO IN SOSTA, FILMATO E DENUNCIATO DAI CARABINIERI
    Reggio Emilia, 18 ago. (AdnKronos) - Furto aggravato è l'accusa mossa a un 40enne dai carabinieri di Novellara che l'hanno identificato grazie al sistema di videosorveglianza di un'abitazione. Sebbene abbia avuto la sfrontatezza di agire in pieno giorno, introducendosi nell'abitacolo di un autocarro in sosta nel cortile di una privata abitazione, non ha tenuto conto del sistema di videosorveglianza della stessa abitazione e del fatto che lo stesso è bene noto anche alla caserma dei Carabinieri di Novellara a cui è bastato visionare il filmato per riconoscerlo. Con l'accusa di furto aggravato su autocarro i carabinieri della stazione di Novellara hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia un 40enne residente a Novellara. La vittima, un operaio 26enne di Reggio Emilia, alla guida dell'autocarro di proprietà dell'azienda per cui lavora, si era recato presso una privata abitazione di Novellara per procedere alla consegna di alcune casse d'acqua. Arrivato a destinazione è sceso dal mezzo procedendo alla consegna delle casse d'acqua. A questo punto entrava in azione il ladruncolo che approfittando della distrazione dell'operaio, si infilava nell'abitacolo dell'autocarro rubando il cellulare del 26enne ottenuto il quale si dileguava ma non riusciva ad assicurarsi l'impunità. Accortasi di essere stato derubato l'operaio formalizzava la denuncia di furto a carico di ignoti con i carabinieri di Novellara che intervenuti sul posto per le constatazioni di legge avviavano le indagini partendo dall'acquisizione delle immagini del sistema di videosorveglianza dell'abitazione. Dalla visione dei filmati i carabinieri potevano notare l'intera scena del furto accertando che l'autore del furto altri non era che l'odierno indagato noto anche ai carabinieri di Novellara per i suoi precedenti specifici in materia di reati contro il patrimonio. Una volta identificato l'uomo veniva quindi denunciato in stato di libertà per furto aggravato. (Cro/AdnKronos)

  • Allarmi e falsi allarmi in quota, superlavoro per soccorso alpin
    (AGI) - Brescia, 17 ago. - Due interventi in pochi minuti ieri sera per la VI Delegazione Orobica. La prima chiamata dal 118 riguardava la zona di San Gallo, nel comune di San Giovanni Bianco. Un uomo di 60 anni di Seregno (MB) stava percorrendo un sentiero di montagna con altre persone. Erano distanziati e a un certo punto, dopo averlo atteso, hanno capito che doveva essere accaduto qualcosa e hanno chiesto aiuto. Il 118 ha allertato il Soccorso alpino, sul posto anche Carabinieri e Vigili del fuoco. L'uomo e' stato ritrovato verso l'una di stanotte: si trovava a una settantina di metri piu' in basso rispetto al sentiero, in una zona impervia, con diversi traumi. E' stato calato un sanitario Cnsas, poi l'uomo e' stato stabilizzato e recuperato. Con l'ambulanza e' stato portato a Dossena e poi con l'elisoccorso di Como all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo. A pochi minuti dal primo allarme ne era arrivato un altro, per l'avvistamento di un segnale luminoso intermittente nella zona Monte Cavallo a Valleve, interpretato come una richiesta di aiuto da parte di qualcuno in difficolta'. Per verificare la situazione sono partite le squadre territoriali che, in notturna, sono salite fino a 2400 metri. Accertato che non c'era nessuno e che si trattava di un'apparecchiatura installata da poco, i tecnici sono rientrati. (AGI) Bs1/Ven

  • Droga: 80 gr marijuana e 445 euro in casa, arrestato da Cc
    (ANSA) - CATANIA, 17 AGO - Carabinieri della sezione Operativa della compagnia di Giarre hanno arrestato un 34enne per spaccio di sostanze stupefacenti. Nell'abitazione dell'uomo militari dell'Arma hanno sequestrati circa 80 grammi di marijuana, tre bilancini di precisione e 445 euro in contanti. Dopo le formalità di rito l'uomo è stato messo a disposizione della Procura di Catania in attesa dell'udienza per direttissima. (ANSA).

  • REGGIO EMILIA: DERUBA FEDELI CHE VANNO A PREGARE NEL TEMPIO SIKH, DENUNCIATO
    Reggio Emilia, 17 ago. (AdnKronos) - Approfittando del fatto che i proprietari stavano pregando all'interno del Tempio Sikh di Novellara, nel Reggiano, si è introdotto nell'abitacolo di due auto in sosta nel parcheggio, una Mercedes e una Fiat Punto, impossessandosi, in un caso di un portafoglio contenente documenti personali e danaro contate (200 euro e 300 sterline inglesi), e di un bancomat nell'altro. A tradirlo, le telecamere di una vicina azienda i cui filmati, visionati dai carabinieri di Novellara a cui i derubati hanno formalizzato le rispettive denunce, hanno consentito, non solo di immortalare il ladro, ma anche di riprendere la targa dell'auto a bordo della quale era fuggito dopo i raid furtivi. Con l'accusa di furto aggravato e continuato, quindi, un 60enne originario di Napoli e residente a Carpi, nel modenese, è stato denunciato alla Procura di Reggio Emilia. (Adl/AdnKronos)