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  • Deruba e picchia il titolare di negozio Bangladesh, preso a Roma
    Operazione dei Carabinieri Roma, 17 ott. (askanews) - La scorsa serata, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un 52enne romano, con precedenti, con le accuse di rapina aggravata e lesioni personali. L`uomo, entrato in un minimarket in via di ponte Sisto, ha prelevato una bottiglia di birra da un frigo e ha tentato di allontanarsi senza pagare, ma fermato dal titolare del negozio, un 55enne del Bangladesh, lo ha colpito con calci e pugni. I Carabinieri, che transitavano in quel momento nei pressi del negozio, hanno sentito le urla della vittima e, notata la scena, sono intervenuti. Il malvivente ha quindi aggredito i Carabinieri ma è stato bloccato e ammanettato. L`arrestato è stato condotto in caserma e trattenuto, a disposizione dell`Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo. Cro/Ska

  • TORINO: ARMATI DI COLTELLO RAPINANO DONNA A FERMATA BUS, ARRESTATI
    Torino, 17 ott. (Adnkronos) - A bordo di un'auto si sono avvicinati  a una donna in attesa alla fermata dell'autobus e dopo averle puntato un coltello al fianco, le hanno rubato la borsa ma sono stati bloccati e arrestati  poco dopo dai carabinieri. E' accaduto ieri sera nel quartiere di Mirafiori a Torino.  Protagonisti due uomini, un 33enne, italiano, bloccato dai militari a bordo dell'auto mentre il complice, un marocchino 36enne, che si era dato alla fuga, e' stato fermato dopo un lungo inseguimento a piedi. L'uomo, senza fissa dimora, ha opposto resistenza e ha minacciato i carabinieri con una spranga di ferro. La successiva perquisizione dell'auto ha consentito di trovare la borsa rubata alla donna. La coppia è sospettata di aver commesso altre rapine in zona. (Abr/Adnkronos)

  • Droga: disoccupato ma con piantagione di marijuana, arrestato
    (AGI) - Reggio Emilia, 17 ott. - Disoccupato ma di fatto impegnato a portare avanti una piantagione di marijuana vicino a casa:con l'accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, i carabinieri di Boretto hanno arrestato un 39enne originario di Viadana e residente a Boretto. All'uomo i carabinieri hanno sequestrato oltre 2 chili di marjuana in buona parte appena raccolta e prossima all'essicazione. La perquisizione e' scattata in seguito ad un accertamento di natura edilizia della polizia locale di Boretto, durante il quale era stato notato sul tavolo un pacchetto di sigarette con della marijuana. E' stato cosi' richiesto l'intervento dei carabinieri, che hanno trovato droga gia' essiccata negli armadietti della cucina oltre a una bilancina di precisione. In un capannone adiacente all'abitazione sono poi stati rinvenut diversi arbusti di marijuana raccolti e pronti all'essicazione (una decina di piante gia' estirpate, 7 fascine con rami e fluorescenze e una ventina di rami delle dimensioni anche di oltre 2 metri). Altre 5 piante gia' estirpate con rami di oltre 2 metri e 25 rami di marjuana erano in un pollaio. (AGI) Ari

  • CRIMINALITA': FURTI E RAPINE IN 3 PROVINCE CALABRESI E TARANTO, 19 MISURE CAUTELARI
    Cosenza, 17 ott. (Adnkronos) - Operazione 'Vulture' dei carabinieri contro due gruppi criminali 'specializzati' in rapine in abitazione e furti negli esercizi commerciali, nelle province di Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia e Taranto. I militari del comando provinciale di Cosenza, coadiuvati dai militari dei comandi provinciali di Catanzaro, Napoli e Venezia, stanno eseguendo 19 misure di custodia cautelare. Con il provvedimento cautelare, emesso dal gip presso il tribunale di Cosenza, su richiesta della procura, vengono contestati agli indagati i reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti e ricettazione, nonché, a vario titolo, i reati di rapina in abitazione, resistenza a pubblico ufficiale, evasione, inosservanza degli obblighi della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, favoreggiamento personale e possesso di chiavi alterate o grimaldelli. I carabinieri stanno effettuando, in vari comuni della provincia di Cosenza, numerose perquisizioni domiciliari a carico di altre persone. I dettagli dell'operazione saranno resi noti in una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30, presso il comando provinciale carabinieri di Cosenza, alla presenza del procuratore di Cosenza. (Sci/AdnKronos)

  • Comuni: nel Catanese badge strisciati anche da ragazzini (2)
    (ANSA) - PIEDIMONTE ETNEO (CATANIA), 17 OTT - Dipendenti che strisciano il badge per i colleghi assenti, ma anche ragazzini che lo fanno per i loro familiari, anche davanti a personale compiacente dei vigili urbani. Sono alcune delle irregolarità registrate da telecamere nascoste dei carabinieri del comando provinciale di Catania che dal maggio a luglio del 2015 ha ripreso il 'segna orario' dei dipendenti del Comune di Piedimonte Etneo. Per 48 loro la Procura distrettuale ha emesso un avviso di conclusione indagini preliminari che ipotizza il reato di truffa aggravata in concorso. Dalla visione delle immagini e da servizi di osservazione e pedinamento è emerso che gli "impiegati sistematicamente, dopo aver "timbrato" il proprio badge, si assentavano dal posto di lavoro per dedicarsi alle attività più disparate, dal fare la spesa, distribuire quotidiani, al curare i propri interessi nelle loro abitazioni private o nelle seconde case di campagna". Qualcuno addirittura, ricostruisce la Procura di Catania che ha coordinato le indagini dei carabinieri, "non soddisfatto di ricevere un salario adeguato per l'attività lavorativa, peraltro 'mai svolta', compensava utilizzando il veicolo di proprietà del comune per esigenze strettamente legate alla sfera privata". Non mancavano i casi nei quali il collega compiacente, secondo l'accusa, 'strisciava' il badge dell'altro dipendente per farlo risultare sul posto di lavoro quando invece si presentava ad orari di comodo o, addirittura, non si presentava affatto. "Appare oltremodo significativo, ai fini della comprensione dell'elevata percezione d'impunità da parte degli indagati - osserva la Procura di Catania - il fatto che siano stati talvolta utilizzati anche dei minorenni per la vidimazione dei badge, commessa addirittura in una occasione alla presenza di una ispettrice della polizia municipale". Per la Procura di Catania la circostanza, "da sé assolutamente disdicevole", ha "connotati allo stesso tempo tuttavia 'evidenti' se contestualizzata in un gruppo di dipendenti comunali infedeli vincolati, in molti casi, da rapporti di parentela e, quindi - sottolinea la Procura - reciprocamente animati da una eccessiva 'comprensione' anche di fronte a plateali violazioni di legge". (ANSA).