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Sentenza del ricorso per legge Pinto

 

Con sentenza emessa in data 17.11.2014 dalla Corte d’Appello di Perugia relativamente al ricorso proposto ai sensi della legge Pinto e rubricato al r.g. n. 4616/2011, depositata in Cancelleria in data 22.1.2015, la Corte d’Appello ha rigettato il ricorso ritenendo che il giudizio al Tar di riferimento si basava su una domanda palesemente inammissibile, classificando, pertanto, lo stesso giudizio al TAR come “lite temeraria”.

La Sentenza si fonda sulla qualificazione della domanda presentata con il Ricorso al TAR r.g. n. 5945/2002 (avv. Parente) come “lite Temeraria” e, pertanto, non tale da provocare un patema d’animo necessario per il riconoscimento del risarcimento del danno ex lege Pinto. La temerarietà viene ricondotta alla individuazione della domanda principale come inammissibile, proprio “in ragione della sua formulazione, trattandosi di impugnazione della mancata risposta a un’istanza di riesame, che per giurisprudenza granitica è inammissibile e infondata”. (sentenza Corte d’Appello e Sentenza TAR).

ulteriori informazioni potranno essere richieste all'Avv. Ravecca Tel. / Fax 0187624138 - 0509912139 – Cell. 3471702040 P.I. 01174950111 – E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

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